FOTO DI BRUNO MURIALDO

venerdì 16 novembre 2012

E poi, Paulette... (Einaudi Stile Libero)

Quando mi viene voglia di fare un giretto in libreria (quella preferita, La Feltrinelli di Piazza Cln di Torino), facilmente l'istinto mi mette in mano un libro bello (che infatti era lì ed aspettava proprio me). Come questo, pieno di delicatezza e belle emozioni.

Mi è piaciuto molto, in particolare perchè sposa pienamente l'idea che ho da sempre di "perfezione sociale": un mondo dove anziani e giovani vivano insieme e vicendevolmente ne traggano vantaggio. Banalmente, ospizio e scuola in spazi condivisi.

Ferdinand si ritrova a vivere da solo nella sua grande fattoria in campagna. Un giorno, facendo visita alla vicina, scopre che un nubifragio le ha devastato il tetto. Si fa coraggio e invita Marceline a trasferirsi da lui. Lei e tutti i suoi animali: il cane, un vecchio gatto, e l'asino Cornélius. Lo spazio non manca. A poco a poco la fattoria si riempie di fermento, agitazione, nuova vita. Perché dopo Marceline arrivano anche Guy - amico di Ferdinand rimasto vedovo di recente -, due vecchine strampalate, la futura infermiera Muriel, Kim -studente di agraria - e come ospiti fissi i due fantastici nipotini di Ferdinand, Ludo e Petit Lu...Ognuno di loro assume un ruolo all'interno della "comunità": c'è chi aggiusta bici, chi cucina, chi fa planning finanziari e planning per le medicine, chi insegna internet e chi coltiva l'orto.

Libro incantevole capace di far riflettere su il significato dell'amicizia e il dialogo tra le generazioni. Spero vivamente di leggere presto un seguito, perchè la trama è talmente gustosa da prestarsi a nuove infinite storie.

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