Tra l’autunno e l’inverno è possibile quasi ovunque mangiare il tartufo nelle Langhe e nel Roero: qui i miei preferiti per la qualità delle proposte in abbinamento.

Con i cambiamenti climatici degli ultimi anni il vero appassionato di tartufo oramai sa che la stagione migliore per mangiare il tartufo nelle Langhe e nel Roero è l’autunno inoltrato. Il freddo intenso e le piogge aiutano infatti lo sviluppo del pregiato fungo ipogeo: si trova a novembre e dicembre in maggiori quantità, il prezzo diventa più abbordabile e la qualità è migliore. Leggenda vuole che il periodo migliore sia dopo la luna nuova del mese di novembre (nel 2021 dal 4).

Passato inoltre il grande flusso di visitatori della Fiera Internazionale del Tartufo di Alba, anche nei ristoranti si riesce ad avere qualche chance in più di trovare posto. Quasi ovunque nei ristoranti della zona si trovano tartufi, alcuni hanno però una marcia in più nella preparazione dei piatti in abbinamento o per interi menù dedicati.

TRATTORIA BELVEDERE ROERO – Monteu Roero (CN)

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L’esterno della Trattoria Belvedere Roero

Una piccola casetta in una piccola frazione tra boschi e noccioleti. La Trattoria Belvedere Roero è gestita da quasi 30 anni dalla famiglia Sperone: in cucina Andrea e in sala la mamma Caterina. Il bravissimo sommelier Giuseppe Palazzo supporta il servizio e racconta la monumentale carta dei vini, con tanto territorio e tanta Francia.

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La saletta principale

Al tartufo è dedicato un Menù Degustazione, che si conclude con una sorprendente Creme Brulée al Tartufo Bianco d’Alba. Tutti i piatti del menù possono essere ordinati anche singolarmente.

TRÉS RISTORANTE – Trezzo Tinella (CN)

Fermarsi per una sosta da Luca e Margherita è sempre un’ottima idea: Margherita – aiutata da Anna – in cucina è ogni giorno sempre più brava e Luca in sala – aiutato da Ivana e beato tra le donne – ti accoglie esattamente come se fosse a casa sua.

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Luca, Margherita, Anna, Ivana

Torinesi di nascita e langhetti per scelta, conoscono oramai tutti i migliori trifulè della zona. Non solo. Da un anno a questa parte realizzano anche una piccola produzione di vino: 5 tipologie dedicate a 5 donne. Perché la vite è femmina.

LOCANDA DELL’ARCO – Cissone (CN)

Cissone è un piccolo paese di pietra dell’Alta Langa che conta poco più di 80 abitanti. Si trova nelle colline più facilmente accessibili rivolte verso Cuneo e il Monviso: raggiungibile quindi con poche curve dal fondovalle di Dogliani. Alla Locanda dell’Arco mangerete in una bella sala dalle suggestive volte e con un grande camino. La nuova giovane dal 2018 – Andrea in cucina e Marco in sala – la conferma una delle migliori soste della zona.

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La sala della Locanda dell’Arco

Qui il Tartufo bianco d’Alba è protagonista della tavola e lo si può gustare sui tajarin, sull’uovo al padellino, sulla fonduta d’alpeggio, dove sprigiona il meglio del suo sapore.

RISTORANTE BOVIO – La Morra (CN)

Sarete ospiti di una delle grandi famiglie di ristoratori delle Langhe: Alessandra vi accoglie con garbo in sala, mentre suo marito Marco è a capo della brigata di cucina. Dalla storica posizione nella piazza di La Morra – allora Ristorante Belvedere – da qualche anno il locale si è trasferito ai piedi del paese con una vista mozzafiato sui vigneti e sui castelli delle colline di fronte.

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La vista dalla sala interna – foto credits Bovio

Una cucina ricca e solida è la base perfetta per i piatti che accompagnano la grattata di tartufo. Menù al Tartufo Bianco d’Alba (6 portate – euro 250 bevande escluse) oppure Piatti con Tartufo Bianco d’Alba: imperdibili i golosi Tagliolini ai 40 tuorli o gli gnocchi di patate ripieni al Castelmagno.

LA CIAU DEL TORNAVENTO – Treiso (CN)

Credo uno degli stellati più POP in Italia. Vi accomoderete in una grande sala dalle ampie vetrate con vista ammaliante sui vigneti del barbaresco.

Una sala sempre piena, anche un po’ rumorosa, dove non avete neanche per un momento la sensazione ingessata di molti locali blasonati. Per rendere meglio l’idea basti raccontare che qui sono ben accetti anche i bambini e i cani, entrambi con un menù dedicato!

L’atmosfera è rilassata, il patron di casa Maurilio Garola spesso tra i tavoli a chiacchierare con i commensali, la cantina iper-famosa per l’estensione e il numero di bottiglie, i piatti rassicuranti e sempre strepitosi. Tra tutti i ristoranti delle Langhe, in assoluto quello che ho frequentato il maggior numero di volte.

Per il tartufo viene proposto un Menù Degustazione dedicato o i piatti singoli. Da non perdere per nulla al mondo: il mitico Uovo in cocotte servito nel suo scrigno con Tartufo Bianco.

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Lo scrigno della Ciau

Avviso: la piccola pasticceria che vi portano con il caffè è degna di una merenda reale. Ma se il vostro peccato è la golosità allora ordinate a cuor leggero anche il Gelato di panna cotta, salsa caramello e Tartufo Bianco.

LA RICERCA DEL TARTUFO

Infine un consiglio. Se tanto godurioso è mangiare tartufo nelle Langhe, tanto sorprendente è vedere quando un cane lo scopre. Partecipare alla ricerca del tartufo con un trifulao e il suo cane è un’esperienza emozionante e magica.

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Il Trifolao Filippo e la sua cagnolina Dorina

Scoprirete quanto sia incredibile il legame uomo-animale e una miriade di curiosità su un mondo di pratiche – dai metodi ai luoghi di ricerca – che si tramandano gelosamente da generazione in generazione. Un mestiere fatto di vocazione e passione: le ritrovate nei racconti di Filippo e nella vivacità di Dorina di La Luna di Dori, con cui potete vivere la vostra esperienza nei boschi. Vi assicuro che sarà indimenticabile.

Alla fine potrete anche acquistare il tartufo trovato e mangiarlo a casa. Che può essere sempre un’ottima alternativa, magari con un gruppo di amici e con una selezione di belle bottiglie con cui brindare.

Langhe

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